Aggiornamenti Legale

Novità sulla qualificazione del conducente

La disciplina sulla qualificazione iniziale e sulla formazione dei conducenti ha subito delle importanti modifiche. Esse riguardano il campo di applicazione della normativa sul CQC e soprattutto le deroghe a tale disciplina.

Ambito di applicazione

In merito alla categoria di veicoli che sono soggetti alla normativa sulla qualificazione del conducente (CQC), la nuova disciplina prevede che vi siano assoggettati tutti i veicoli impiegati in attività di guida, anche non professionale per la cui conduzione è richiesta la patente di guida di categoria C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE (anche alle macchine operatrici eccezionali per le quali è richiesta la patente C1 o C).

Sono soggetti all’obbligo di qualificazione i cittadini italiani, i cittadini di altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo e ai cittadini di un paese terzo dipendenti di un’impresa stabilita in uno Stato membro o impiegati presso la stessa.

La norma non fa più espresso riferimento all’attività di conducente per il trasporto di cose o persone, è ora richiesta la CQC a chiunque si ponga alla guida di un veicolo per il quale è necessaria una delle patenti di guida sopra richiamate.

L’obbligo della CQC, fatte salve le deroghe, è richiesto dunque per qualsiasi trasporto (sia conto terzi che conto proprio), anche non professionale, di cose o di persone, svolto da un conducente impiegato per la guida di veicoli per i quali è richiesta la patente di categoria C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, anche nel caso non sia stato assunto come autista, quando l’attività di guida costituisca la sua attività principale (se occupa più del 30% dell’attività mensile continuativa del conducente).

Deroghe

Restano esenti i veicoli:

  • ad uso delle forze armate, della protezione civile, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle forze di polizia. All’elenco sono stati aggiunti i veicoli ad uso dei servizi di trasporto sanitario di emergenza (anche quelli che sono stati messi a disposizione da imprese di trasporto al fine di esercitare i predetti servizi);
  • utilizzati per stati di emergenza o destinati a missioni di salvataggio. Sono stati aggiunti quelli impiegati per il trasporto di aiuti umanitari a fini non commerciali, anche fuori dell’ambito di specifiche operazioni di salvataggio;
  • utilizzati per il trasporto di passeggeri o di merci a fini non commerciali. È stata eliminata la condizione per cui il trasporto doveva essere eseguito oltre che per fini non commerciali, anche a fini privati. Per effetto della modifica, per esonerare il conducente dalla qualificazione iniziale e dalla formazione periodica, è sufficiente che il trasporto venga eseguito a fini non commerciali (senza scopo di lucro), anche se svolto non per fini personali;
  • che trasportano materiale, attrezzature o macchinari utilizzati dal conducente nell’esercizio della propria attività, a condizione che la guida dei veicoli non costituisca l’attività principale del conducente (non deve occupare più del 30% dell’attività mensile continuativa del dipendente). La deroga fa specifico riferimento al trasporto di materiali, attrezzature o macchinari, possono essere esclusi tutti i veicoli immatricolati ad uso speciale, trattandosi di veicoli che per loro caratteristica non sono atti al trasporto. Tuttavia, per essere esente dagli obblighi, il conducente non deve essere stato assunto con la qualifica di autista e, in ogni caso, la guida non deve costituire la sua attività principale, ed il trasporto di materiali, attrezzature o macchinari deve servire al conducente per svolgere la propria attività. Sono, pertanto, esclusi i trasporti in conto proprio in cui le cose trasportate non servono per lo svolgimento dell’attività del conducente, sempre che si tratti di attività non commerciale.
  • per i quali è necessaria una patente di categoria D o D1 e che sono guidati senza passeggeri dal personale di manutenzione verso o da un centro di manutenzione ubicato in prossimità della più vicina sede di manutenzione utilizzata dall’operatore del trasporto, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente;

Sono inoltre esonerati:

  • i conducenti di veicoli che operano in zone rurali per approvvigionare l’impresa del conducente o da cui egli dipende;
  • i conducenti che non offrono servizi di trasporto. In tale esenzione rientrano tutti i soggetti, anche assunti con la qualifica di autisti, che movimentano mezzi normalmente destinati al trasporto di persone o di merci quando questi veicoli non sono impegnati in attività di trasporto o viaggino scarichi al di fuori di attività di autotrasporto;
  • il trasporto occasionale che non incide sulla sicurezza stradale. In base a questa disposizione possono considerarsi esonerati i conducenti che non hanno la qualifica di autista professionale e per cui l’attività di autotrasporto non costituisce la principale fonte di reddito. Rispetto alla normativa previgente, quindi, per essere esonerati non è sufficiente svolgere l’attività di guida occasionalmente perché non si ha la qualifica professionale di autisti, ma occorre, altresì che il trasporto delle merci o delle persone non costituisca la fonte principale di reddito. Oltre alle condizioni descritte, è necessario che il trasporto non venga eseguito con un veicolo eccezionale o in condizioni di eccezionalità e, in ogni caso, che esso si svolga nel pieno rispetto delle norme sulla circolazione stradale;
  • veicoli utilizzati o noleggiati senza conducente da imprese agricole, orticole, forestali, di allevamento o di pesca per il trasporto di merci nell’ambito della loro attività di impresa, salvo quando la guida non rientri nell’attività principale del conducente o superi la distanza di 50 km dal luogo in cui si trova l’impresa proprietaria del veicolo o che l’ha preso a noleggio o in leasing. Si tratta di una deroga per la quale l’Italia, nell’esercizio del potere discrezionale affidato dalla direttiva a ciascuno Stato membro, ha previsto la distanza massima (stabilita in 50 Km) entro la quale si deve operare per beneficiare della deroga;
  • conducenti di veicoli che trasportano apparecchiature scanner finalizzate al controllo di interessi erariali, di sicurezza della salute pubblica e per il contrasto al contrabbando di armi e di sostanze stupefacenti.